Mai successo che un Presidente della Repubblica uscente fosse rieletto per la seconda volta consecutiva.
Un fatto inedito nella nostra Repubblica che ci deve tanto far riflettere.
Il Partito Democratico, ormai distrutto al proprio interno capace di proporre i propri candidati e poi auto-bocciarli, rischiava di compromettere la situazione già critica del nostro Paese.
L’unica soluzione poteva solamente essere la rielezione di Giorgio Napolitano, che con grande senso di responsabilità verso il Paese, si è detto pronto per un possibile prolungamento dell’incarico.
Con 738 voti su 997 votanti dei 1007 aventi diritto, Giorgio Napolitano per la seconda volta scelto al Quirinale.
Stefano Rodotà (candidato proposto da Grillo) dunque esce sconfitto dalla corse al Colle.
Definirei inutili, non rispettosi, anti democratici, privi di ogni senso di logica e razionalità le critiche mosse in Piazza dai grillini e dai militanti di Rifondazione Comunista. Rodotà è stato scelto (via web) solamente da 4.600 persone. In democrazia non possono essere 4.600 grillini a decidere chi debba andare al Quirinale.
Vedere poi i parlamentari Grillini non applaudire al discorso del Capo dello Stato, deve tanto farci riflettere su cosa veramente hanno intenzione di fare questi individui.
Adesso speriamo si possa trovare una soluzione per un Governo a larghe intese perchè il Paese, il popolo italiano non può più aspettare.
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