Nasce l’ “Esercito della Libertà”, un’organizzazione
composta da migliaia di uomini e donne che vogliono affiancarsi al Presidente
Silvio Berlusconi, sostenendolo a gran voce nelle Piazze, durante i comizi,
cosicché si possa dare possibilità a centinaia di migliaia di persone che considerano
illegittimo l’accanimento giudiziario, la cosiddetta “Guerra dei Vent’anni”,
delle toghe verso il leader del Popolo della Libertà. L’ideatore di questo
esercito Simone Furlan, imprenditore veneto e Presidente del
Movimento “Forza Insieme”, ha deciso, insieme ad altri suoi collaboratori, di
dare vita a questa iniziativa che, proprio in queste ore, registra migliaia di
adesioni o, chiamati con il termine bellico, “arruolamenti”.
I “soldati arruolati” possono anche scegliere di mettersi a capo di un “Reggimento”
sul proprio territorio di competenza con il fine di promuovere iniziative e
manifestazioni.
Lo scopo di questo Esercito non è reclutare uomini per compiere una rivolta armata, ma affermare il principio che la sovranità popolare non può essere sovvertita in alcun modo se non attraverso l’azione politica.
Il fondatore, Simone Furlan, è intervenuto durante il programma radiofonico di Radio 24, “La Zanzara”, spiegando le motivazioni che lo hanno portato a formare questo Esercito della Libertà. Alle domande dei conduttori ha risposto che “L’idea mi è venuta guardando la trasmissione la Guerra dei Vent’anni e ho pensato che effettivamente è vero che da 20 anni Berlusconi combatte una guerra con i media politicizzati e le persecuzioni giudiziarie. E’ giunto il momento che la società civile, visto che insomma molti si riconoscono in lui, scendono in campo mettendoci la faccia. Berlusconi non è assolutamente a conoscenza di questa iniziativa e io non ho sentito nessuno. In poco tempo siamo arrivati a 6.700 iscritti ed abbiamo anche avuto problemi con il server che evidentemente non era pronto ad una mole del genere. Io, come milioni di Italiani, sono innamorato dell’uomo Berlusconi, del politico e imprenditore Berlusconi. E’ un leader carismatico in tutto. Mi sono dato l’obiettivo di arrivare entro 15 giorni a 30/35 mila arruolamenti e per il primo mese e mezzo a 100 mila. Abbiamo già pronti 30 reggimenti territoriali. Noi vogliamo garantirci il fatto che il Presidente Berlusconi non abbandoni il Centrodestra ma, anzi, si renda conto che milioni di Italiani lo amano e lo ringraziano per il sacrificio che ha continuato a fare in questi anni.
Non preferiamo manifestazioni davanti i tribunali ma strutturarci nei territori italiani e andare casa per casa a fare quello che la politica non fa, andare a raccontare chi è Berlusconi e perché bisogna stare al suo fianco”.
Furlan ha continuato affermando che “sto cercando di fare la persona che mette assieme tutti coloro che vogliono lottare per Silvio Berlusconi. E’ importante dar voce a centinaia di migliaia, forse milioni di Italiani, che la pensano come me ma non hanno l’occasione di dirlo ed è il motivo per cui si sono bloccati i server, perché vuol dire che c’è una valanga di gente che la pensa come me”.
Diventa chiaro quindi che il termine “Esercito” è solo una provocazione perché la missione vera e propria è quella di riavvicinare la base dei moderati "delusi" al leader del Pdl.
Le critiche degli esponenti di altri ambienti politici non si sono fatte attendere. Sono, infatti, giunte ai promotori dell’iniziativa minacce ma anche insulti.
Il leader pentastellato, Grillo, invece ridicolizza l'idea di Furlan definendola “una cagata pazzesca”. Forse, anzichè criticarla, bisognerebbe comprendere queste centinaia di migliaia di Italiani che in questi vent’anni hanno assistito ad una vera e propria persecuzione del proprio leader, ed hanno deciso di far sentire la loro presenza e il loro sostegno al Presidente del Pdl riunendosi in questo “Esercito della Libertà”.
Lo scopo di questo Esercito non è reclutare uomini per compiere una rivolta armata, ma affermare il principio che la sovranità popolare non può essere sovvertita in alcun modo se non attraverso l’azione politica.
Il fondatore, Simone Furlan, è intervenuto durante il programma radiofonico di Radio 24, “La Zanzara”, spiegando le motivazioni che lo hanno portato a formare questo Esercito della Libertà. Alle domande dei conduttori ha risposto che “L’idea mi è venuta guardando la trasmissione la Guerra dei Vent’anni e ho pensato che effettivamente è vero che da 20 anni Berlusconi combatte una guerra con i media politicizzati e le persecuzioni giudiziarie. E’ giunto il momento che la società civile, visto che insomma molti si riconoscono in lui, scendono in campo mettendoci la faccia. Berlusconi non è assolutamente a conoscenza di questa iniziativa e io non ho sentito nessuno. In poco tempo siamo arrivati a 6.700 iscritti ed abbiamo anche avuto problemi con il server che evidentemente non era pronto ad una mole del genere. Io, come milioni di Italiani, sono innamorato dell’uomo Berlusconi, del politico e imprenditore Berlusconi. E’ un leader carismatico in tutto. Mi sono dato l’obiettivo di arrivare entro 15 giorni a 30/35 mila arruolamenti e per il primo mese e mezzo a 100 mila. Abbiamo già pronti 30 reggimenti territoriali. Noi vogliamo garantirci il fatto che il Presidente Berlusconi non abbandoni il Centrodestra ma, anzi, si renda conto che milioni di Italiani lo amano e lo ringraziano per il sacrificio che ha continuato a fare in questi anni.
Non preferiamo manifestazioni davanti i tribunali ma strutturarci nei territori italiani e andare casa per casa a fare quello che la politica non fa, andare a raccontare chi è Berlusconi e perché bisogna stare al suo fianco”.
Furlan ha continuato affermando che “sto cercando di fare la persona che mette assieme tutti coloro che vogliono lottare per Silvio Berlusconi. E’ importante dar voce a centinaia di migliaia, forse milioni di Italiani, che la pensano come me ma non hanno l’occasione di dirlo ed è il motivo per cui si sono bloccati i server, perché vuol dire che c’è una valanga di gente che la pensa come me”.
Diventa chiaro quindi che il termine “Esercito” è solo una provocazione perché la missione vera e propria è quella di riavvicinare la base dei moderati "delusi" al leader del Pdl.
Le critiche degli esponenti di altri ambienti politici non si sono fatte attendere. Sono, infatti, giunte ai promotori dell’iniziativa minacce ma anche insulti.
Il leader pentastellato, Grillo, invece ridicolizza l'idea di Furlan definendola “una cagata pazzesca”. Forse, anzichè criticarla, bisognerebbe comprendere queste centinaia di migliaia di Italiani che in questi vent’anni hanno assistito ad una vera e propria persecuzione del proprio leader, ed hanno deciso di far sentire la loro presenza e il loro sostegno al Presidente del Pdl riunendosi in questo “Esercito della Libertà”.
Pagina Esercito della Libertà
Tag: Berlusconi, Furlan, Forza Insieme, Esercito della Libertà, Grillo.