Successo di
voti per 2 studenti
Barrafranca.
Puzzo e Marchì eletti nel Consiglio d’istituto del «Falcone»
BARRAFRANCA.
Gli studenti liceali Simone Puzzo e Boris Marchì sono stati
i più votati in una delle due liste studentesche e, assieme a Carmen Simonte e
Salvatore Gueli faranno parte del consiglio d’istituto della scuola di
istruzione secondaria "Giovanni Falcone" di via Pio La Torre. Una
votazione molto sentita per la componente studentesca, visto che per eleggere
in totale quattro rappresentanti ha presentato due liste, una in più dello
scorso anno accademico. Il presidente del seggio elettorale è stato il docente della
scuola, Salvatore Bonincontro. Gli studenti della scuola dell’istituto barrese
sono 507 ma nel giorno della votazione 64 erano stati gli assenti. A recarsi
nel seggio elettorale sono stati, quindi, 440 studenti. Le schede scrutinate
hanno evidenziato 374 voti validi, 60 schede nulle e 6 schede bianche. La percentuale
dei voti di lista sono il 58,02% per la seconda lista (217 voti) mentre il
41,97% per la prima lista (157). Della prima lista «Uniti per l’istituto» erano
candidati cinque studenti: Giancarlo Cucchiara e Salvatore Gueli (5D
Scientifico), Valentina Di Gloria (5A Pedagogico), Carmen Simonte (5A
Scientifico) e Sefora Aleo (5E Scientifico). Invece nella seconda lista «Cambiamo
il presente per scrivere insieme il nostro futuro» erano candidati soltanto due
studenti Puzzo Simone e Boris Marchì entrambi frequentanti la 4C dello
Scientifico tanto che hanno fatto il pienone e sono stati quindi eletti
entrambi. Questi i voti personali dei candidati della prima lista: Simonte 78
voti; Gueli 66; Di Gloria e Cucchiara 56; e infine Aleo 29. Per la seconda
lista Puzzo ha registrato 210 preferenze mentre Marchì 202 voti personali. «Quest’anno
sono state formate due liste – afferma il più eletto dell’istituto con 210
preferenze, Simone Puzzo - perché non si è riuscito a trovare un accordo sui candidati
da inserire in lista. Sono contentissimo del risultato ottenuto,assieme all’amico
Boris, ma ora l’importante è dare voce ai tanti studenti sulle varie
problematiche e sulla riforma della scuola».
RENATO PINNISI